workshop 2009

Partecipanti invitati workshop 2009:

Andrea Botto, Gabriele Basilico, Marco Brizzi, Roberto Collová, Ludovico Corrao, Giuseppe Barbera, Enzo Fiammetta, Giulia Fiocca, Paola Grimaldi, Francesc Muñoz, Chiara Rizzica, Alfredo Ronchetta, Lorenzo Romito, Andrea Sciascia, Ferdinanda Vigliani, Juan Alfonso Zapata

Partecipanti iscritti workshop 2009:

Silvia Banfo, Micol Biondo, Giulia Bonetto, Daniela Cappello, Michele Carpani, Gaia Civiletti, Clara Cot, Andrea Cristelli, Gabriella Ferrua, Cristian Guizzo, Natalia García, Irene Iudicello, Marco Lampugnani, Matteo Locci, Andrea OldaniElena Rocchi, Sergio Sanna, Francesca Tambussi, Anna Tatulli.

Picnic al Cretto. Testimonianza di Paola Grimaldi

Picnic al Cretto. Testimonianza di Paola Grimaldi

La prima edizione del workshop, ospitato dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina nel settembre 2009 è stato il primo di una serie di campagne di indagine territoriale, pensate come momento di ricerca, sia individuale che collettivo, il cui obiettivo é quello di rappresentare ed interpretare l’evoluzione e le dinamiche di questo territorio a partire da un momento zero, il terremoto del 1968. I risultati della ricerca confluiranno in un atlante multimediale, lettura aggiornata e trasversale del territorio, quarant’anni dopo l’evento generatore/distruttore del sisma. Un atlante che, indagando criticamente lo “spazio” antropizzato e i luoghi “naturali”, metta in luce come la rappresentazione del paesaggio non sia solo il riflesso del dato reale, ma sia anche in grado – in quanto strumento di visione – di indirizzare il modo di agire sul territorio.

La sovrapposizione di un sistema multiplo di lettura e rappresentazione dei fenomeni si basa, infatti,  su un’assunzione di reciprocità e complementarietà delle informazioni sul territorio che rende immediatamente disponibili orizzonti di conoscenza e azione sempre più ampi. Un atlante inclusivo, pensato in forma ipertestuale, che procede tramite approssimazioni di scala e variazioni di linguaggio.

Fondazione Orestiadi. Work in progress
Fondazione Orestiadi. Work in progress

Durante il lavoro di campo del workshop TT01 i cartografi hanno viaggiato con i fotografi, le esperienze di attraversamento del territorio (Adaciu e Stalker) si sono confrontate con la tettonica sociale e la dimensione sonora dei luoghi; il documentario sulla memoria delle donne (Ferdinanda Vigliani) si è confrontato con con le fotografie di chi appartiene alla generazione nata nei mesi successivi al terremoto (Andrea Botto); la performance artistica di ricucitura simbolica delle crepe ha aggiunto un registro diverso al reportage architettonico (Juan Zapata); la macroscala geografica ha trovato corrispondenze nella microscala del dettaglio.

Queste interconnessioni, strutturate da Alfredo Ronchetta in un brain map, costituiscono l’incipit dell’atlante che vuole essere strumento di conoscenza e archivio vivo, parafrasando Gabriele Basilico, che ha chiuso i lavori del workshop, insieme all’architetto e fotografo Roberto Collovà. Un atlante sensibile ad aggiornamenti successivi, aperto al contributo di coloro che vorranno ampliare la piattaforma di ricerca. Va letto come un processo non finito, un tentativo di scardinare l’aspetto retorico e monomediale dell’atlante tradizionale in direzione di una “misurazione” metrica e analitica, ma anche poetica, visiva e sonora di quel processo culturale in trasformazione continua che è il paesaggio.

Gabriele Basilico, Roberto Collovà, Lorenzo Barbera, Ludovico Corrao

Gabriele Basilico, Roberto Collovà, Lorenzo Barbera, Ludovico Corrao