Trauma Sociale_Trauma Tettonico

Abstract
di Rosario Andrea Cristelli (Partecipante iscritto)

Una sintetica ricostruzione letteraria come strumento di relazione tra le fasi “pre/post terremoto” nella Sicilia Occidentale, ed in particolare nella Valle del Belice, attraverso testimonianze edite ed inedite, indagando emergenza, ricostruzione, fondazione, rifondazione.
Dal “pre-terremoto” ad una riflessione sugli esiti del terremoto della “Valle del Belice” a quarant’anni di distanza dal tragico evento.

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La Natura del Trauma

di Gaia Civiletti (partecipante iscritta)

civiletti

Il racconto fotografico proposto vuole scrivere il luogo della Natura del Trauma a 41 anni dal Momento Zero quando ormai la Natura della Valle del Belìce si è trasformata: da un lato, la Natura si è ricomposta secondo la sua forza e le sue leggi intrinseche ricreando il Terzo Paesaggio (teorizzato dal “Giardiniere – Agronomo” Gilles Clément) abbandonando i margini e riappropriandosi degli spazi delle rovine; dall’altro, la Natura è stata pianificata dalla mano dell’Uomo che, dimentico del fertile giardino fruttuoso tipico del mediterraneo, la disegna a margine degli spazi urbani spesso delineando Non-Luoghi (teorizzati dall’Etnologo Antropologo Marc Augé).

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Cicatrici

di Clara Cot (partecipante iscritto).

Cicatrici

Cicatrici

Per la realizzazione dell’atlante che propone questo workshop ho indagato i seguenti concetti generali: Memoria, Trauma, Luogo. A un livello più concreto parlo di: Crepa – Edificio – Cucito – Azione – Segnalare – Atto simbolico – Cura

Durante il lavoro di campo ho cercato crepe, fessure in alcuni dei quattordici paesi danneggiati dal terremo del 1968 che devastò la Valle del Belice.

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Topo/Foto -grafia del Trauma

di Laura Cantarella

Il workshop propone un esercizio fotografico d’indagine e rappresentazione del territorio del Belice, luogo del terremoto e della ricostruzione. La fotografia si muove in un terreno comune a geografia ed analisi architettonica: un ambito consueto per la disciplina che, dal giorno della sua invenzione sino ad ora, si propone come sguardo sullo spazio antropizzato e costruito, incaricata di indagarne le superfici nella loro realtà temporale e pellicolare.
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“Topografia del trauma, Geografia del locus”

di Francesc Muñoz, geografo e professore di geografia urbana, Universitat Autonoma de Barcelona

Il tipo di approccio che la geografia propone intorno al tema sui cui si costruisce il workshop, la ‘topografia
del trauma’, si struttura su tre linee principali di argomento:

  1. La geografia come cartografia
  2. La geografia come toponomastica
  3. La geografia come territorio

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“Topografia del trauma. Rifondare le città”

di Lucia Giuliano

A volte i flussi e le energie della natura trasformano in maniera traumatica un sistema urbano; sono fenomeni imprevedibili, incontrollabili, flussi generati nelle viscere della terra che modificano la forma del territorio e generano situazioni nuove. In questo scenario di distruzione l’architettura viene spesso chiamata in causa e lo spettro di soluzioni definite di volta in volta ha tracciato un grande paradigma progettuale di variazioni sul tema della distruzione a scala urbana e del recupero di intere porzioni di cittá.
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