La arteria de la memoria. El Pais

L’articolo di Rafael Argullol sulla sua esperienza nel Belice  durante il workshop Topografia del Trauma a fine agosto 2010

http://www.elpais.com/articulo/cataluna/arteria/memoria/elpepiespcat/20110109elpcat_10/Tes


International Exhibition of landscape projects.

Anche quest’anno, parallelamente alla 6ª Biennale Europea di Paesaggio, avrà luogo l’ ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI PROGETTI DI PAESAGGIO DI SCUOLE D’ARCHITETTURA E PAESAGGIO con l’obiettivo di contribuire ad arricchire il dibattito sul paesaggismo ed il suo insegnamento.
La mostra presenterà una selezione di progetti elaborati durante gli ultimi due anni, rappresentativi del lavoro di ricerca e progetto di paesaggio, realizzati in scuole di tutto il mondo.
I lavori selezionati danno risalto al tema del paesaggio nella sua accezione più ampia, passando dall’ecologia alle tematiche relazionate con lo spazio pubblico urbano.
La selezione dei progetti darà luogo a una mostra che si terrà presso la Scuola Tecnica Superiore di
Architettura di Barcellona (ETSAB), dal 28 settembre al 15 ottobre 2010.
La mostra comprende i lavori di 32 paesi, riunendo più di 600 progetti universitari di 90 scuole differenti.
Inoltre si esporrà una selezione dei migliori progetti dei programmi di paesaggismo dell’Università Politecnica di Catalogna, il Master Universitario in Paesaggismo, il Master di Architettura del Paesaggio di Barcellona e la sua edizione milanese.

L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 28 settembre alle 16:30 presso la Scuola, ed il premio verrà annunciato il venerdì 1 ottobre alle 20:00 presso la “Pedrera” (Pg. de Gràcia 92) durante la cerimonia di proclamazione del Premio Rosa Barba della 6ª Biennale Europea di Paesaggio di Barcellona.

Inaugurazione:
martedì 28 settembre 2010, 16.30 h.
ETSAB – Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona
Avenida Diagonal, 649 – 08028 Barcelona – España
telefono: 0034 93 401 5870
http://www.coac.net/landscape

dal 28 settembre al 15 ottobre 2010
da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00 h.
ingresso libero

Comitato Organizzatore
Maria Goula, coordinatrice del Master Universitario in Paesaggismo, ETSAB (UPC)
Jordi Bellmunt, direttore del Master di Architettura del Paesaggio (UPC)

Coordinamento

Sergio Sanna
e-mail: biennal.paisatge@upc.edu

Segreteria
Isabel Núñez, segreteria
e-mail: master.paisatge@upc.edu

Indirizzo
Máster de Arquitectura del Paisaje – DUOT – 5ª planta
ETSAB – Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona
Avenida Diagonal, 649
08028 Barcelona – España
telefono (dalle 10:00 alle 14:00): 0034 93 401 5870 – 0034 93 401 6411
http://www.coac.net/landscape/

 


6a Biennale del Paesaggio di Barcellona

La Biennale Europea di Paesaggio di Barcellona ha espresso, sin dalla sua prima edizione, la volontà di approfondire e dibattere l’intervento sul paesaggio dal punto di vista di tutte le aree disciplinari relazionate al suo studio e sviluppo.
La Biennale ha consolidato la sua posizione a livello europeo, dopo cinque edizioni, con “Rifare paesaggi” (1999), “Giardini ribelli” (2001), “Solo con la natura” (2003), “Paesaggio: un prodotto / una produzione” (2006), “Tempesta e impeto” (2008).

Nei giorni 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2010 Barcellona si aprirà al paesaggio in un simposio in sedi d’eccellenza. In questi tre giorni verranno offerte le presentazioni dei finalisti del 6º Premio Europeo di Paesaggio “Rosa Barba”, conferenze, comunicazioni, tavole rotonde e mostre da cui si discuterà sull’evoluzione del paesaggismo in Europa.
Organizzano la Biennale il Collegio degli Architetti di Catalogna (COAC), l’Università Politecnica di Catalogna (Master di Architettura del Paesaggio e Associazione degli Amici della UPC) e il Dipartimento di Politica Territoriale e Opere Pubbliche (Servizio de Architettura e Paesaggio) del Governo Centrale di Catalogna.

Anche quest’anno parallelamente avrà luogo l’Esposizione Internazionale di Progetti Universitari in Scuole di Architettura e Paesaggio. Il comitato organizzatore considera che la partecipazione dei lavori didattici contribuisca notevolmente ad arricchire il dibattito sul paesaggismo.

L’esposizione si inaugura il 28 settembre alle ore 16.30 presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Barcellona (ETSAB). Topografia del Trauma è tra i progetti selezionati che potrete vedere in mostra insieme a quelli di altre università europee.

http://www.coac.net/landscape/


Arata Isozaki e Ludovico Corrao

Conversazione tra Arata Isozaki e Ludovico Corrao

Lunedì 30 agosto 2010, ore 17.00

Fondazione Orestiadi, Gibellina – Baglio di Stefano


Un dialogo sul processo ciclico di distruzione e rinascita. Collasso, rovine e riscostruzione: il ruolo dell’arte, dell’architettura e dell’uomo nella storia della civiltà e dello spazio urbano. Una conversazione tra Ludovico Corrao protagonista del processo di ricostruzione di Gibellina dopo il terremoto del 1968 e Arata Isozaki, autore di un pensiero globale sul ciclo di trasformazione ed estinzione della città, un pensiero che, superando i confini delle discipline ed attraversando piú di mezzo secolo di storia, è capace di generare un discorso universale sulla dissoluzione dello spazio fisico e sull’idea di città come grande immortalità collettiva.

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Quest’evento rientra tra le attività di

Topografia del Trauma 2.0. Workshop di indagine territoriale sulla Valle del Belice.

Durante la settimana del 30 ago-05 sett prenderanno parte alle attività del workshop:

Rafael Argullol (Filosofo e saggista, Barcelona), Josep Baguena (Geografo, Barcelona), Gaspare Caliri (Semiologo, Bologna), Laura Cantarella (Fotografo, Torino), Roberto Collovà (Architetto, Palermo), Franco Farinelli (Geografo, Bologna), Nicola Giuliano Leone (Architetto, Palermo), Lucia Giuliano (Architetto, Catania-Barcelona), Francesco Marsciani (Semiologo, Bologna), Elena Rocchi (Architetto, Barcelona), Piero Rovigatti (Professore, Pescara)

Adaciu, CLAC, CRESM, Fondazione Orestiadi, Legambiente


Save the date!

Gibellina Nuova@lcantarella

Posticipato al 30 giugno il termine per la presentazione della richiesta di partecipazione all’edizione Topografia del trauma 2.0. Inviate la vostra domanda all’indirizzo di posta elettronica ttwp09@gmail.com corredata di curriculum + portfolio  e/o progetti di ricerca in formato pdf  (max 10 cartelle)

Vi aspettiamo!

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Postponed to June 30 the deadline to submit your request for Topography of trauma 2.0. Send your application to ttwp09@gmail.com together with your CV + portfolio and/or research projects in pdf format (10 pages max).

See you there!


Aperte le iscrizioni alla seconda edizione del workshop, 30 agosto/05 settembre 2010

Bando di partecipazione pdf
Application Form pdf

La prima edizione del workshop, tenutasi a Gibellina dal 13 al 29 settembre 2009,  ha inaugurato una piattaforma comune di lavoro sulla Valle del Belice il cui obiettivo é quello di rappresentare ed interpretare l’evoluzione e le dinamiche di un territorio a partire da un momento zero, il terremoto del 1968.

I lavori di indagine (fotografici, cartografici, narrativi, video, audio) realizzati durante l’edizione 2009, hanno messo in luce la complessità del territorio in questione e delle modalità di rappresentazione dello stesso. Come si raccontano in modo dinamico i meccanismi ancora in atto di un territorio scosso da un evento tellurico che ha generato delle situazioni complesse fatte di città ricostruite, città di nuova fondazione e  monumentalizzazione della tragedia?

Il workshop 2010 ripropone come obiettivo finale la realizzazione dell’ Atlante delle Geografie Informali della Valle del Belice che contenga una lettura attualizzata e trasversale dei luoghi in esame, generato dalle ricerche condotte durante i workshop 2009 e 2010.

La seconda edizione amplia dunque la piattaforma di ricerca includendovi persone, organizzazioni ed enti che lavorano da tempo su questo territorio, con l’ambizione di conferire all’Atlante il ruolo importante di definire le potenzialità dei luoghi e suggerirne strade di sviluppo e valorizzazione. In questo senso avranno un ruolo molto importante i temi dello sviluppo locale e della gestione del territorio che si approfondiranno grazie alla partecipazione del CRESM, e i temi relativi all’interesse naturalistico-storico dei luoghi e la cura dell’ambiente e del paesaggio grazie all’intervento di Legambiente e Adaciu.

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Cartografia della memoria

di Micol Biondo, Gabriella Ferrua, Natalia García Fernández, Sergio Sanna (partecipanti iscritti)

I paesaggi ordinari dell’identità

Come punto di partenza del nostro studio consideriamo l’indivisibilità della Valle del Belìce nella relazione città-campagna. Già da una prima passeggiata si può capire che l’osservazione del suo paesaggio agricolo, un paesaggio comune, diventa più interessante per la nostra ricerca che la singolarità dell’osservazione della rovina in sé.

Non vogliamo guardare le rovine ma dalla rovina verso il suo confine. Guardare l’intorno che le avvolge, ciò che hanno guardato e quotidianamente continuano a guardare i suoi abitanti, ricordando. Questo il primo punto di partenza della nostra indagine.

Un territorio come questo, un paesaggio agricolo, ha la sua identità nella pratica ordinaria del lavoro, della sua economia. Il paesaggio produttivo e il suo patrimonio, la sua memoria atemporale, non dimenticata.

L’identificazione e il riconoscimento di questo territorio come proprio, sono sentimenti che esistevano nella valle anche prima del terremoto del 1968.

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